Reinventare le banche, partendo dall’atm contactless

Reinventare le banche, partendo dall’atm contactless

ATM contactless

L’accesso al contante e ai servizi bancari è un tema molto caro per noi italiani, e le banche conoscono bene la necessità di garantire la presenza del contante in tutte le aree del Paese (comprese quelle più difficilmente raggiungibili), pur consapevoli della scarsa redditività di alcuni sportelli ATM.

I dati della ricerca RBR ATM Software 2021 dimostrano che gli ATM sono passati da essere oltre 48.000 nel 2017 a poco più di 45.000 nel 2021, con una diminuzione quindi del 6%.

La riduzione del network fisico non riguarda solo i bancomat, ma anche le filiali: secondo la ricerca RBR Teller Automation and Branch Transformation 2019 se ne contano ora poco meno di 37.000, 9% in meno rispetto a 4 anni fa, e si prevede un ulteriore calo fino al 2023 del 2%.

Per rimanere competitive, le banche oggi devono trovare dei modi innovativi per continuare a garantire la disponibilità degli sportelli ATM, salvaguardando allo stesso tempo la propria redditività.

ll nostro blog indaga proprio le modalità attraverso cui è possibile raggiungere questo obiettivo.

Bancomat cardless

Considerata la continua evoluzione delle abitudini dei clienti, che fruiscono in misura sempre maggiore dei servizi bancari attraverso dispositivi mobili (smartphone e tablet), oggi le banche devono accelerare verso l’omnicanalità ed essere capaci di valorizzare al massimo le potenzialità uniche che questa offre.

La pandemia di COVID-19 ha incentivato la trasformazione digitale in tutti i settori, in primis quello bancario, che ha visto ad esempio esplodere il fenomeno dei prelievi cardless.

Il nuovo rapporto di RBR, Global ATM Market and Forecasts to 2025, rivela che gli ATM che offrono la possibilità di prelevare contanti in modalità contactless sono in progressivo aumento. Secondo questo studio, il numero di sportelli automatici dotati di lettori NFC, che consentono il prelievo senza l’inserimento della carta, è aumentato addirittura dell’83% già nel 2019.

Alcuni dispositivi utilizzano invece l’identificazione biometrica, mentre altri la tecnologia del QR Code. I QR Code in particolare stanno vivendo una forte rinascita, poiché offrono una soluzione pratica efficiente per diverse operazioni.

Inoltre, questa tecnologia non solo va incontro a quei clienti che per qualsiasi ragione non dispongono in quel momento della carta, ma, a quanto pare, richiede anche meno tempo: per concludere un’operazione avviata con la scansione di un QR Code ci vogliono solo otto secondi rispetto ai 47 del prelievo con carta.

L’integrazione mobile alla ribalta

In questo scenario, appare chiaro che il mobile sarà sempre più al centro della relazione banca-cliente, elemento chiave su cui le banche saranno chiamate a impostare la propria strategia in ottica di multicanalità.

Per raggiungere questo obiettivo, le banche possono optare per soluzioni altamente sicure e completamente integrate, come WWS Mobile di Auriga , un’applicazione nativa per il mobile banking, integrata con la piattaforma WWS (WinWebServer). Tra le funzioni che rendono WWS Mobile perfetta per finalizzare una strategia di crosscanalità, c’è appunto il prelievo senza carta, attraverso lo smartphone.

Una soluzione non solo comoda e veloce, come abbiamo già visto, ma anche sicura, perché non richiede all’utente di inserire la propria carta di debito o informazioni sensibili nel bancomat, evitando così qualsiasi rischio di frode.

Autenticazione biometrica

Tra le altre tecnologie utilizzate dagli operatori vi è anche l’autenticazione biometrica, che può includere il riconoscimento facciale e vocale.

In Spagna, ad esempio, Bankia consente la vendita a distanza di prodotti e servizi finanziari attraverso l’identificazione e la registrazione dei clienti tramite video. Questo grazie alla tecnologia biometrica di Indra Minsait, che permette il riconoscimento facciale, la scansione e la verifica della documentazione di identificazione ufficiale.

Questa soluzione fa parte della suite NextGenBranch, che rappresenta una soluzione completa per l’integrazione dei canali fisici e digitali attraverso la creazione di un ecosistema che copre tutte le fasi del servizio.

La necessità di reinventare il bancomat

I cambiamenti in atto nel mondo banking non sono dovuti solo alla pandemia da Covid 19, ma continueranno a perpetuarsi anche quando questa sarà finita.

Si renderà necessario, ad esempio, implementare nuove tecnologie in ottica di multicanalità e le banche dovranno ripensare completamente l’infrastruttura dei propri sportelli bancomat.

Per garantire una piena integrazione bancomat-mobile e consentire agli utenti di utilizzare gli ATM come qualsiasi altro canale digitale, è necessario accogliere tecnologie contactless e adottare nuove soluzioni.

Tutto questo renderà indispensabile per le banche disporre di un software ATM che consenta un allineamento continuo con le esigenze attuali e future.

I clienti richiedono e richiederanno sempre di più una user experience fluida, intuitiva e integrata tra i canali mobili e fisici: gli sportelli automatici in grado di soddisfare queste esigenze verranno utilizzati di più, ridurranno il costo per transazione della manutenzione di un sistema bancomat, e diventeranno – quindi – più redditizi.

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