Proteggere un ATM oggi significa molto più che difendere un singolo dispositivo da malware o accessi non autorizzati. Le reti ATM sono sempre più connesse, distribuite e integrate con i sistemi della banca: per questo la sicurezza deve accompagnare il terminale in ogni fase della sua vita, dalla configurazione iniziale agli aggiornamenti, fino alla manutenzione e alla gestione quotidiana.
È in questa direzione che evolve Lookwise Device Manager (LDM), la soluzione Auriga dedicata alla cybersecurity degli ATM e dei dispositivi critici. La piattaforma amplia il proprio perimetro di protezione adottando un approccio Zero Trust multilivello, applicato all’intero ambiente operativo: non solo software, ma anche utenti, processi, componenti hardware, comunicazioni e attività devono essere autorizzati, verificati e controllati.
Dalla protezione del singolo ATM alla sicurezza dell’intero processo
Il punto di partenza rimane la protezione dell’endpoint: controllo delle applicazioni autorizzate, verifica dell’integrità dei file, protezione dell’hardware, cifratura del disco, inventario centralizzato e gestione sicura delle attività da remoto.
L’evoluzione di LDM estende però questo controllo a tutto ciò che accade intorno all’ATM. Il principio è semplice: nulla viene considerato sicuro per definizione. Ogni accesso, modifica o operazione deve essere preventivamente autorizzato, verificata e controllata.
Per la banca, questo significa poter presidiare in modo più completo non solo ciò che avviene sull’hardware, ma anche attività come la distribuzione del software, gli aggiornamenti, la manutenzione fisica e le operazioni amministrative.
Una protezione che arriva fino ai componenti più critici
La sicurezza si estende anche ai livelli più profondi dell’ATM. LDM consente di gestire e proteggere da remoto BIOS e firmware e di controllare in maniera centralizzata configurazioni e credenziali, semplificando interventi che, su reti molto estese, possono diventare particolarmente complessi.
Anche la protezione software diventa più sofisticata. La piattaforma è progettata per contrastare tecniche che cercano di sfruttare strumenti normalmente legittimi presenti sul sistema per eseguire attività non autorizzate. Allo stesso tempo, vengono protette librerie e interfacce particolarmente critiche per il funzionamento dell’ATM.
Lo stesso principio vale per l’hardware: componenti come dispenser, PIN pad, lettori o moduli di contante possono essere classificati e monitorati, permettendo di individuare disconnessioni, sostituzioni o modifiche non autorizzate.
Il beneficio è una capacità di controllo più profonda, utile a identificare prima eventuali anomalie e a ridurre le aree di rischio.
Più controllo sugli accessi, senza complicare la gestione
Un altro elemento centrale riguarda la gestione degli accessi. L’evoluzione di Lookwise Device Manager introduce strumenti più avanzati per definire in modo preciso chi può fare cosa, rafforzando autenticazione, ruoli, permessi e separazione delle responsabilità. Sono previste, tra le altre, integrazione con Active Directory, autenticazione multifattore e controllo delle sessioni.
Questo permetterebbe alla banca di applicare policy di sicurezza più rigorose senza rinunciare a una gestione centralizzata, particolarmente importante quando la rete comprende molti dispositivi, sedi o fornitori differenti.
Sicurezza e operation finalmente più vicine
Per gestire efficacemente una rete ATM non basta sapere se un terminale è online o se un servizio è disponibile: è sempre più importante poter mettere in relazione le informazioni operative con quelle di sicurezza.
Per questo assume particolare rilevanza l’integrazione tra Lookwise Device Manager e WWS, che consente di avvicinare la visibilità operativa della rete ATM a quella relativa alla sicurezza, facilitando la lettura congiunta di disponibilità del servizio, anomalie ed eventi cyber.
Per la banca, significa avere una visione più completa di ciò che sta accadendo sulla rete e disporre di maggiori informazioni per individuare rapidamente la natura di un’anomalia e intervenire in modo più mirato.
LDM può inoltre dialogare con l’ecosistema tecnologico dell’istituto attraverso API e integrazioni con piattaforme SIEM e SOC, centralizzando informazioni su sicurezza, inventario, alert, audit e attività.
Gestire grandi reti ATM in modo più semplice e automatizzato
Con l’aumentare del numero di terminali, anche attività apparentemente semplici possono diventare onerose se devono essere svolte manualmente dispositivo per dispositivo.
Le capacità di gestione remota di LDM evolvono quindi verso una maggiore automazione e orchestrazione: le operazioni possono essere organizzate, prioritizzate ed eseguite singolarmente o su più terminali, con tracciabilità e audit delle attività svolte.
Continuità operativa anche nelle infrastrutture più complesse
L’evoluzione di Lookwise Device Manager riguarda anche resilienza e scalabilità. La piattaforma è progettata per operare in scenari ad alta disponibilità, con ridondanza, failover e possibilità di distribuire l’infrastruttura su più data center. Può inoltre essere adottata in ambienti on-premise, ibridi o cloud-ready.
Questa flessibilità consente di applicare lo stesso modello di sicurezza anche a reti estese e complesse, mantenendo continuità operativa e capacità di controllo centralizzato.
Sicurezza anche come risposta all’evoluzione normativa
Il rafforzamento della cybersecurity degli ATM si inserisce inoltre in un quadro normativo sempre più articolato. Oltre ai requisiti già associati a standard come PCI-DSS e NERC, LDM supporta oggi anche esigenze di cybersecurity legate a DORA, CRA e NIS2, oltre alle policy interne degli istituti.
Per le banche, significa poter integrare la protezione della rete ATM in una strategia di sicurezza e compliance più ampia, coerente con le nuove responsabilità richieste al settore finanziario.
Un ATM più protetto è anche un servizio più affidabile
L’evoluzione di Lookwise Device Manager segna quindi il passaggio dalla protezione del singolo endpoint a un modello di sicurezza più ampio, che considera l’intero ciclo operativo dell’ATM.
Per gli istituti bancari significa più visibilità, maggiore controllo, una gestione più semplice delle attività di sicurezza e una maggiore capacità di risposta alle anomalie. Per il cliente finale, il beneficio si traduce indirettamente in un servizio ATM più protetto, resiliente e affidabile.
Con Lookwise Device Manager, Auriga porta così la cybersecurity più vicino al funzionamento quotidiano della rete, trasformandola da insieme di controlli tecnici a elemento integrato nella gestione e nella continuità dei servizi bancari.
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