Con «Van Gogh alive» il Margherita riapre dopo 38 anni di silenzio

Con «Van Gogh alive» il Margherita riapre dopo 38 anni di silenzio

Van Gogh Alive Margherita

Domani il teatro visitabile dall’alba a mezzanotte FINO A FEBBRAIO. Sono già 28mila gli studenti che si sono prenotati per la mostra

La prima cosa che farà domani il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sarà modificare quanto riportato su Wikipedia alla voce «Teatro Margherita», dove è scritto: «Dal 20 febbraio 1980, probabilmente a causa degli onerosi costi e della scarsa produttività, l’edificio è stato chiuso permettendo successivamente l’inizio dei restauri che tuttavia non sono mai stati portati a compimento: il teatro infatti non è più stato aperto da quella data».

Il Teatro Margherita, dopo i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2016, finalmente riaprirà domani. A inaugurare quello che sarà il cuore del Polo del Contemporaneo cittadino, la grande mostra multimediale «Van Gogh Alive. The experience», prodotta da Cube Comunicazione e Time 4 Fun, ideata da Grande Exhibition, curata da Giancarlo Bonomo, con il patrocinio dell’assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e del Comune di Bari, con il sostegno di Auriga, Banca Popolare di Bari, Primiceri, Nuova Orsud e AN-Light.

I visitatori saranno completamente immersi nell’arte del pittore olandese grazie a 50 proiettori ad alta definizione (tecnologia SENSORY4, con 3000 immagini del maestro), una grafica multi-canale e un suono surround con la colonna sonora delle musiche che ispirarono Van Gogh. Ieri la presentazione, con gli interventi di promotori e organizzatori. Il sindaco Decaro, definendo la mostra e la riapertura del Margherita «un grande regalo fatto alla città per Natale», ha ricordato che il 31 dicembre riaprirà anche il Teatro Piccinni e che presto il Margherita ospiterà una mostra dedicata a Chiara Fumai, l’artista barese scomparsa di recente.

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia ha evidenziato: «Domani sarà una giornata incredibile, sin dall’alba con le celebrazioni di San Nicola, la riapertura del Margherita e questa straordinaria mostra, e si concluderà con il grande evento aperto a tutti, nel Petruzzelli, per decennale dalla ricostruzione del Teatro». Per l’assessore Capone la mostra rappresenta anche un incentivo allo sviluppo del turismo in Puglia, all’insegna della destagionalizzazione. Silvio Maselli, assessore comunale alle Culture – rispondendo in parte all’intervento del critico Pietro Marino sulle pagine della Gazzetta, che sottolineava la mancanza di un’idea precisa sulla destinazione del Margherita – ha ricordato che il Margherita sarà il Polo Contemporaneo delle Arti, sul modello delle Kunsthouse europee, dove coabiteranno le arti plastiche e quelle figurative, lo spettacolo dal vivo, laboratori e residenze per artisti con 5 suites, spazi per l’enogastronomia e la possibilità di accogliere eventi convegnistici.

Erano presenti anche Daniele Quarto di Cube Comunicazione, Maurizio Primiceri di Primiceri Group, Alberto Antodaro per la Banca Popolare di Bari, Vincenzo Fiore di Auriga.

Sono già 28.000 gli studenti pugliesi che si sono prenotati per visitarla (rimarrà aperta sino a febbraio, info e prenotazioni www.vangoghbari.com). Il progetto espositivo è costato complessivamente 500mila euro per la maggior parte sostenuti dagli sponsor e dallo sbigliettamento che vi sarà, con un contributo regionale di 150mila euro (ricordiamo che la Regione Puglia ha finanziato la ristrutturazione del Margherita con 5 milioni di euro). Domani apertura straordinaria dall’alba sino a mezzanotte.

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