Milano Finanza – Chi tira la volata

Milano Finanza – Chi tira la volata

Agroalimentare,meccanica,sistema casa e tessile in evidenza
Bene l’export di prodotti della terra e nel biotech

Agroalimentare, meccanica e tessile-abbigliamento sono stati, nel 2016, i pilastri portanti dell’economia regionale, anche se la meccanica con un fatturato di 2,7 miliardi di euro ha distanziato e di parecchio gli altri due. Ma è l’agricoltura che con 83.792 imprese attive e 248.694 addetti, secondo i dati in possesso della regione al 31 dicembre scorso, ha assicurato la base occupazionale piu’ importante e il 25% delle imprese attive. E soprattutto il 20% delle esportazioni della regione, in crescita del 3,5% a 1,59 miliardi di euro. La meccanica a livello regionale contava 7.618 imprese e 50.603 addetti mentre il sistema casa, composto da 3.210 imprese con 18.705 addetti, ha raggiunto un fatturato di quasi 403 milioni di euro, con una crescita dell’1,3% sul 2015. Ancora, il comparto tessile-abbigliamento conta 4.536 unità locali attive con 40.332 addetti e un export di quasi 697 milioni di euro. Non ultimo, il biotech pugliese vanta 766 imprese e impiega 68.999 addetti, e vale da sola (continua a pag. 10) (segue da pag. 6) nel 2016 più di 1 miliardo di euro, cioè il 13,6% dell’intero fatturato esportato dalla Puglia con una crescita dello 0,3% nel 2016.

In questo scenario il ruolo della Pmi eccellenti emerge dalla classifica elaborata dall’Ufficio Studi di MF Milano Finanza sulla base di un rating che attribuisce un punteggio decrescente (da 10 a 0) alle aziende con un fatturato compreso tra 250 e 10 milioni di fatturato e selezionate tra quelle con variazione positiva del fatturato stesso e con saldo positivo dell’utile netto nel 2015. Il rating è la media ponderata di cinque valori, l’ebitda margin, ovvero il risultato operativo sul fatturato, a cui è stato attribuito un peso del 30%, la variazione dell’utile netto e dellàindebitamento, entrambi pesati al 20% e la variazione del fatturato e dell’ebitda con un peso relativo del 15%. Il miglior rating cosi’ composto sulle 100 imprese top della Puglia premia tre aziende di Bari: Auriga (software), Giacovelli (commercio ortofrutticolo), Ifac (meccanica) e Molino di Sicilia, parte del gruppo Casillo e attiva nella macinazione del grano duro.

Tra le aziende piu’ redditizie, in base all’ebitda margin, si segnalano la lavanderia industriale foggiana Lav.I.T. e, al secondo posto, la Cantina e Oleificio Sociale di San Marzano, entrambi con valori superiori al 30%. In termini di crescita dell’utile spiccano invece la cooperativa agricola foggiana San Giuseppe, decima nella classifica generale, e l a barese Ifac attiva nella produzione di furgoni e kit isotermici, terza nel ranking comples- sivo, con incremento rispettivamente di sei e cinque volte sul dato derll’anno prima.

Un peso importante è poi stato assegnato al calo dell’indebitamento finanziario netto, parametro in base al quale sono al top la foggiana Fiordelisi, attiva nella produzione di vegetali disidratati, e ancora la cooperativa Lav.I.T. con decremento rispettivi del 570% e di oltre il 400%. Infine, come crescita del fatturato in evidenza c’è la barese Betpoin (+63%), società concessionaria dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per l’esercizio della raccolta dei giochi pubblici nella modalità a distanza, mentre per incremento del margine operativo lordo spicca la foggiana Tiati, un’altra cooperativa attiva nell’ortifrutticoltura

Auriga, vince con le banche nel digitale

È leader in Italia con una quota pari a circa due terzi del mercato e in Europ vanta uno share del 12% nel mercato del software per il canale self service della banche. E il suo mercato futuro è spianato dai processi di digitalizzazione del sistema bancario che coinvolge soprattutto la rete delle filiali.

«Cresce il numero di sportelli Bancomat intelligenti dove è possibile usufruire di un centinaio di servizi diversi effettuando anche prelievi con lo smartphone mentre i consulenti in filiale possono assistere meglio i clienti con servizi su misura,» ha spiegato Vincenzo Fiore, nella foto, ceo di questo gioiello pugliese, fondato 20 anni fa a Bari, 220 dipendenti distribuiri tra la sede centrale in Puglia, Roma, Milano, Londra, Parigi e Francoforte. «Il nostro obiettivo è crescere puntando su diversificazione e qualità di servizi tecnologicamente avanzati, da cui possa derivare anche un tangibile risparmio sui costi operativi delle banche», ha concluso Fiore

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