AZIENDA BANCA: Trasformare i servizi finanziari con i Bitcoin ATM

AZIENDA BANCA: Trasformare i servizi finanziari con i Bitcoin ATM

bitcoin auriga

PORTARE LA NEGOZIAZIONE DI CRITTOVALUTE SUGLI ATM, GESTIRE IL CRITTO STORAGE E ANCHE LE TRANSAZIONI. È QUESTO IL NUOVO PROGETTO IN AMBITO BLOCKCHAIN DI AURIGA
Parlare oggi di blockchain & distributed ledger in ambito finanziario non è più così raro dal momento che sono diverse le sperimentazioni in corso a livello mondiale – in primo luogo in ambito di pagamenti interbancari, soluzioni di capital market e certificazione e gestione documentale. Dall’altro lato, il valore del Bitcoin è cresciuto in modo esponenziale. La moneta virtuale, nata per creare un’alternativa digitale al denaro contante tramite un meccanismo distribuito evitando l’intervento di un’istituzione finanziaria centralizzata, ha reso necessario l’utilizzo della blockchain come elemento di prevenzione delle frodi. Si stima che il mercato globale abilitato dalla tecnologia blockchain crescerà nei prossimi anni a un tasso annuale del 79,6% passando dai 411 milioni del 2017 ai 7,6 miliardi previsti per il 2022. E i tanti consorzi finanziari internazionali che mettono insieme gli sviluppatori tecnologici e i player del settore dimostrano quanto fermento c’è, sulla spinta di raggiungere maggiore efficienza, rapidità e trasparenza.

Italia: il primo Paese con un dlgs su crittovalute
Una dinamica che interessa anche l’Italia, per quanto dal recente rapporto sul FinTech di Banca d’Italia gli investimenti italiani risultino contenuti. L’Italia, però, è il primo Paese ad avere inserito in un testo legislativo – il dlgs 231/2017 – le crittovalute che derivano dalla blockchain, introducendo la definizione giuridica di valuta virtuale e di “cambiavalute virtuali”, prevedendo che questi ottengano una licenza e l’iscrizione in un registro apposito. Se le banche intendono percorrere la strada della blockchain per raggiungere i vantaggi prospettati – tra cui riduzione costi, maggiore velocità nella gestione dei pagamenti, maggiore sicurezza – devono poter contare su un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia, competenze specifiche e collaborazioni con altre banche e FinTech. Un esempio concreto di quanto nel nostro Paese sta avvenendo sulla scia di questa innovazione è rappresentato dal consorzio R3, di cui fanno parte anche Intesa Sanpaolo, Mediolanum e Unicredit, al fianco di banche internazionali.

Le crittovalute su ATM
Da parte sua Auriga, consapevole della crescente accettabilità della nuova moneta da parte del mercato (in Italia sono 18 i Bitcoin ATM, su 2.192 installati nel mondo), è impegnata, in collaborazione con Inbitcoin, prima azienda italiana ad aver sviluppato soluzioni e prodotti per l’uso di Bitcoin, nella creazione di una soluzione tecnologica completa che permetta di abilitare l’acquisto e la vendita di crittovalute su di un ATM tradizionale gestito dalla piattaforma Auriga WWS tramite un layer di integrazione Inbitcoin verso i maggiori exchange di crittovalute. La soluzione sarà in grado di fornire un meccanismo semplice e immediato per abilitare sugli ATM tradizionali la negoziazione di crittovalute, oltre che gestire il critto storage e le transazioni, cioè la relazione tra la blockchain di riferimento della critto valuta e il critto wallet dell’utente, in ottica di trasparenza e tracciabilità. Con i continui investimenti in ricerca & sviluppo, Auriga è fortemente impegnata a offrire alle banche soluzioni innovative in grado di rispondere non solo ai trend emergenti quali blockchain e bitcoin ma in generale a quei fenomeni che, una volta consolidati, possano aprire le porte a nuovi servizi finanziari.

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